
Villa La Quinta: ristrutturazione di una villa a Marbella
Sulle colline di La Quinta, a pochi minuti da Marbella, un intervento di ristrutturazione trasforma una villa esistente in una residenza contemporanea fondata su luce, proporzioni e materia. Villa La Quinta è una residenza privata il cui progetto di interior design, curato da Eglė Prunskaitė dello Studio Prusta, si basa su un’idea precisa di abitare, in cui lo spazio non è un semplice contenitore ma un valore progettuale primario.
L’architettura esistente è stata riletta con rispetto e rigore. Alcuni elementi identitari, come la cupola in laterizio che sovrasta il patio d’ingresso a doppia altezza, sono stati preservati come segni fondativi, mentre gli interni sono stati ripensati attraverso un linguaggio essenziale, fatto di volumi continui, ampie aperture e una calibrata selezione di materiali naturali. Pietra, grandi superfici in travertino e rovere impiallacciato tinto definiscono un’atmosfera calda e misurata, in cui la luce naturale diventa parte attiva del progetto.
La distribuzione degli spazi privilegia la fluidità. Gli ambienti si susseguono senza soluzione di continuità, mantenendo sempre una relazione visiva diretta. Le proporzioni generose, le altezze accentuate di porte e finestre e la coerenza materica contribuiscono a creare un’esperienza abitativa aperta e rilassata, ma lontana dall’estetica fredda e seriale di molte residenze contemporanee.
All’interno di questo disegno, i prodotti ECLISSE assumono un ruolo determinante. Le porte a scomparsa non sono utilizzate come semplici elementi funzionali, ma come veri dispositivi architettonici, capaci di ampliare le aperture, ridurre l’ingombro visivo e rafforzare la continuità tra gli spazi.
Nella master suite, concepita come una sequenza di ambienti che comprende zona notte, lounge, home office, bagno e cabina armadio, sono stati installati sistemi ECLISSE Syntesis Luce a doppia anta. Le ampie aperture permettono di modulare lo spazio con grande libertà, mantenendo una percezione unitaria anche quando gli ambienti vengono separati. Questo sistema scorrevole consente l’integrazione degli impianti elettrici all’interno del controtelaio, lasciando le pareti libere e perfettamente allineate alle boiserie in rovere che rivestono porte e pannellature.
Negli altri ambienti della villa, camere ospiti, bagni e disimpegni, sono stati utilizzati sistemi ECLISSE Syntesis Line, scelti per la loro essenzialità: privi di stipiti e cornici restituiscono superfici continue e omogenee. Le ante, realizzate su misura con finitura in rovere tinto e fresature verticali, si integrano nel disegno delle pareti, rafforzando un’idea di architettura silenziosa, priva di elementi decorativi superflui.
Il progetto è completato da partizioni scorrevoli in vetro e metallo, utilizzate nelle aree giorno e nella zona wellness al piano inferiore. Queste soluzioni permettono di filtrare la luce, definire le funzioni e mantenere una costante permeabilità visiva, senza compromettere la leggerezza complessiva degli spazi.
Villa La Quinta restituisce l’immagine di un’abitazione elegante e raffinata, in cui ogni scelta è frutto di un equilibrio attento tra funzione, proporzione e materia. I sistemi ECLISSE accompagnano questa visione con discrezione, rendendo invisibile la tecnica e lasciando che siano lo spazio, la luce e i materiali a definire l’esperienza dell’abitare.
Prodotti: ECLISSE Syntesis Line, ECLISSE Syntesis Luce
Luogo: La Quinta, Marbella, Spagna
Superficie abitazione: 700 mq
Terrazze: 200 mq
Superficie del lotto: 1.500 mq
Camere da letto: 6
Bagni: 6Piscine: 2
Interior designer: Eglė Prunskaitė (interior & architecture studio Prusta, Lituania – www.prusta.lt
Foto: Lina ADi photography, Lituania
Porte interne: Vituko durys, Lituania


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I cronotermostati AVEbus e connessi si aggiornano: arrivano il “Controllo Umidità” e la "Funzione Hotel"
AVE introduce importanti aggiornamenti dedicati al suo iconico cronotermostato con ghiera rotativa e display a colori, disponibile in versione connessa IoT e filare AVEbus.
Progettato per coniugare estetica e funzionalità, il dispositivo introduce ora caratteristiche avanzate per la gestione dell’umidità e l'ottimizzazione dei contesti ricettivi, confermandosi un valore aggiunto per la gestione della termoregolazione all’interno della Smart Home e dell'Intelligent Building.
Il comfort passa dal controllo dell’umidità
Il benessere indoor dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalla qualità dell’aria. Mantenere corrette condizioni igrometriche è fondamentale per la salute, la conservazione degli ambienti e l’efficienza energetica.
AVE introduce la gestione dell’umidità nella stagione estiva, disponibile sia sulla versione connessa IoT (44xCRTxxx-W) che su quella domotica AVEbus (44xABCRTxxx). Grazie a questa nuova funzionalità è possibile:
● monitorare in tempo reale il valore di umidità relativa in ambiente;
● regolare e visualizzare i parametri, direttamente da smartphone o tablet;
● impostare tre soglie di intervento per attivare sistemi di deumidificazione e fermare la richiesta termica.
L’interfaccia grafica garantisce un’esperienza d’uso semplice e intuitiva, permettendo una regolazione precisa della temperatura e una gestione ottimale dell’umidità.
Nuova "Funzione Hotel": controllo totale e flessibilità
Per rispondere alle crescenti richieste del settore ricettivo (B&B, Hotel e case vacanze), AVE ha implementato sui suoi cronotermostati anche la Funzione Hotel. Questa modalità permette al gestore di limitare la variazione del set-point locale effettuabile dall'ospite, garantendo un risparmio energetico ottimale senza rinunciare al comfort:
● Limitazione locale: è possibile restringere il range di regolazione locale da un minimo di ±1°C a un massimo di ±5°C rispetto al set-point impostato.
● Feedback visivo: sia l'applicazione che il display del cronotermostato evidenziano graficamente la limitazione attiva.
● Gestione semplificata: localmente l'ospite può solo accendere/spegnere il dispositivo, regolare la temperatura entro il range permesso e cambiare la visualizzazione; il gestore mantiene invece il controllo totale e libero via app.
Tecnologia e design coordinato
Il cronotermostato AVE continua a distinguersi per la sua versatilità installativa:
● la versione connessa, grazie alla tecnologia Wi-Fi Mesh, comunica direttamente con i dispositivi della gamma IoT AVE, senza bisogno di gateway esterni. Una soluzione ideale per impianti smart, semplici da configurare e gestire;
● la versione filare, pensata per l’ecosistema AVEbus, assicura un controllo domotico avanzato, perfetto per contesti professionali, edifici e abitazioni di grandi dimensioni.
Entrambe le versioni offrono diverse finiture — in alluminio (naturale o antracite) e tecnopolimero (bianco opaco Whitek, lucido Domus e grigio opaco Tekla). Grazie ai nuovi aggiornamenti, i cronotermostati AVE si confermano una soluzione d’eccellenza, capace di unire design e tecnologia per rispondere con efficacia alle moderne esigenze dell'abitare.
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Come migliorare l'efficienza termica nei data center
Quando si parla di efficienza nei data center, l'attenzione
si concentra spesso sulle tecnologie di raffreddamento. Eppure c'è un elemento
fondamentale che viene frequentemente sottovalutato: l'isolamento
termico.
Un sistema HVAC correttamente isolato non si limita a
ridurre il trasferimento di calore: svolge un ruolo essenziale nel migliorare
l'efficienza energetica, proteggere le infrastrutture critiche e garantire
l'affidabilità operativa nel lungo periodo.
Ecco cinque modi in cui l'isolamento può fare la differenza:
Riduce al minimo il trasferimento di calore
L'isolamento dei canali HVAC e dei sistemi Fan Wall contribuisce a mantenere
costante la temperatura dell'aria climatizzata lungo tutta la rete di
distribuzione, riducendo le dispersioni termiche prima che l'aria raggiunga le
aree critiche.
Ottimizza le prestazioni del raffreddamento
Limitando gli scambi termici indesiderati, i sistemi di raffreddamento operano
in modo più efficiente, riducendo il consumo energetico e contribuendo a
contenere i costi operativi.
Previene condensa e corrosione
La schiuma di polietilene a celle chiuse costituisce un'efficace barriera
contro l'umidità, contribuendo a prevenire la formazione di condensa e a
proteggere sia il materiale isolante sia le infrastrutture sottostanti dalla
corrosione.
Garantisce prestazioni durature nel tempo
A differenza dei materiali isolanti tradizionali, la schiuma in PE a celle
chiuse non assorbe umidità e non si deteriora con il passare degli anni.
Mantiene inalterate le proprie prestazioni termiche per decenni, riducendo gli
interventi di manutenzione e sostituzione.
Protegge le apparecchiature sensibili
La sua struttura a celle chiuse non rilascia fibre né particelle, contribuendo
a mantenere l'ambiente pulito richiesto per il funzionamento affidabile di
server e altre apparecchiature elettroniche critiche.
Con l'evoluzione dei data center, migliorare l'efficienza
termica non significa più semplicemente installare sistemi di raffreddamento
più potenti. Significa adottare un approccio integrato, in cui ogni componente
contribuisce alle prestazioni complessive, all'affidabilità e alla
sostenibilità dell'intero impianto.
In Trocellen crediamo che migliorare l'efficienza termica
dei data center significhi partire dalla scelta del giusto sistema di
isolamento.
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Il conto alla rovescia è iniziato. ⏳
Mancano solo 15 giorni al BIMeet&Greet.
Il 1° e 2 ottobre ci ritroviamo a Brescia per due giornate di confronto, formazione, networking e solidarietà.
📍 1–2 ottobre 2026 | Brescia
🎟️ Hai già il tuo biglietto? → https://bimeetandgreet.com/biglietti/
Ci siamo quasi. Ci vediamo al BIMeet&Greet.
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