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POV: hai perso la prima occasione ma l’universo ha deciso di darti un’altra chance. 🫠

La domanda è: la coglierai? 👀

Corri sul sito e riserva il tuo posto per la prima BIM Night: https://bimnight.com/ ⭐️🥂🕺🏼

*Evento organizzato da Skeinholding Srl Società Benefit

#BIMNight #BIM #Networking #BIMCommunity #EventoBIM #Brescia #BrixiaForum #Skeinholding

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⏳ Manca poco!

Martedì 22 settembre chiudono le iscrizioni alla BIM Night.

Per partecipare è necessario prenotare il proprio posto sul sito ufficiale.
I posti sono limitati: se vuoi esserci, non aspettare oltre.

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Ha pubblicato un articolo il 23/09/2026
Class Train & Navycell

Mobilità non significa solo movimento ma anche prestazione.
I sistemi ferroviari e marini devono garantire allo stesso tempo sicurezza, efficienza energetica, durabilità e comfort dei passeggeri.

In Trocellen, sviluppiamo soluzioni avanzate di isolamento progettate specificamente per le applicazioni nel settore dei trasporti, supportando sia l’industria ferroviaria che quella navale con materiali ad alte prestazioni

Ferroviario: sicurezza certificata per ogni viaggio
La nostra soluzione Trocellen Class Train è progettata per soddisfare i più elevati standard di sicurezza antincendio nel trasporto ferroviario, inclusa la classificazione R1 HL3 secondo la norma EN 45545-2

  • Massima protezione antincendio per passeggeri e personale
  • Materiale leggero e flessibile, adatto a geometrie complesse
  • Prestazioni termiche e durabilità nel tempo
  • Struttura a celle chiuse per prevenire l’assorbimento di umidità

Progettate per tutte le categorie di materiale rotabile, dai sistemi metropolitani ai treni a lunga percorrenza e notturni, queste soluzioni garantiscono affidabilità anche negli ambienti più impegnativi.

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Navale: prestazioni in condizioni estreme
Con Navycell®, le nostre soluzioni di isolamento sono sviluppate specificamente per gli ambienti marini, dove sicurezza e conformità sono fondamentali.

  • Certificato secondo la più recente Direttiva europea sulle apparecchiature marine
  • Ideale per condotti HVAC, tubazioni e sistemi di refrigerazione a bordo
  • Eccellente resistenza all’umidità, alle variazioni di temperatura e alle sollecitazioni meccaniche
  • Struttura leggera che contribuisce all’efficienza energetica in mare

Dalle navi passeggeri ai vani tecnici, Navycell® garantisce prestazioni di isolamento costanti anche nelle condizioni più difficili.

Scarica il catalogo in PDF>

Un unico approccio, molteplici applicazioni nel trasporto
In entrambi i settori, ferroviario e navale, i nostri materiali sono progettati per offrire:

  • Isolamento termico e acustico
  • Conformità agli standard di sicurezza antincendio
  • Riduzione del peso per una maggiore efficienza
  • Durabilità nel tempo
  • Facilità di installazione e adattabilità

Perché nel trasporto, ogni dettaglio conta e contribuisce alle prestazioni.

Scopri le nostre soluzioni per il settore dei trasporti e approfondisci come le nostre tecnologie di isolamento possono supportare il tuo prossimo progetto di mobilità.

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Trocellen S.p.A.
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Glassfire
Glassfire
Ha pubblicato un articolo il 06/08/2026
Il futuro della sicurezza

Il settore dell’edilizia e, in particolare, quello della sicurezza antincendio, è in una fase di profonda trasformazione. Architetti, ingegneri, fornitori e tecnici sono costantemente chiamati a rispondere a sfide crescenti, dettate non solo da normative sempre più stringenti, ma anche da un’accresciuta sensibilità verso l’integrazione estetica, la sostenibilità e l’efficienza tecnologica. In questo scenario, i serramenti tagliafuoco non sono più semplici barriere passive, ma elementi attivi e intelligenti, fondamentali per la sicurezza e la funzionalità degli edifici.


Le Nuove Frontiere dei Serramenti Tagliafuoco e la Protezione Passiva
Le tendenze attuali delineano un percorso chiaro per il futuro della protezione passiva al fuoco e l’evoluzione dei serramenti tagliafuoco:

  1. Integrazione tra Sicurezza e Design: L’imperativo attuale è superare la scissione tra funzionalità e estetica. Gli elementi di sicurezza come i serramenti tagliafuoco, devono armonizzarsi con il design complessivo dell’edificio, contribuendo a spazi luminosi, aperti e visivamente gradevoli, senza compromettere le prestazioni antincendio.
  2. Materiali Innovativi e Sostenibilità per i Serramenti Antincendio: La ricerca si concentra su materiali ad alte prestazioni che garantiscano resistenza al fuoco, durabilità e un ridotto impatto ambientale. L’efficienza energetica e la sostenibilità dei prodotti sono diventate metriche cruciali nella scelta dei componenti edilizi, inclusi i serramenti antincendio.
  3. Soluzioni “Smart” e Digitalizzazione dei Sistemi Tagliafuoco: L’avvento dell’Internet of Things (IoT) e dei sistemi di Building Management System (BMS) sta rivoluzionando la gestione della sicurezza. I serramenti tagliafuoco “intelligenti” sono in grado di comunicare con i sistemi centralizzati, fornendo dati in tempo reale sullo stato dell’edificio e migliorando la reattività in caso di emergenza. La digitalizzazione facilita il monitoraggio, la manutenzione predittiva e la gestione remota degli impianti.

La Risposta di Glassfire: Innovazione nelle Soluzioni Vetrate Tagliafuoco
In questo contesto dinamico, Glassfire si posiziona all’avanguardia, investendo significativamente in ricerca e sviluppo per offrire soluzioni vetrate tagliafuoco che non solo rispettano, ma anticipano le esigenze del mercato. La nostra visione si concretizza in prodotti che sono il risultato di un’attenta analisi delle sfide future e delle opportunità tecnologiche.
Le nostre soluzioni vetrate tagliafuoco sono progettate per essere elementi intelligenti capaci di integrarsi fluidamente con i più moderni sistemi di gestione degli edifici. Questo significa non solo una protezione passiva efficace, ma anche un contributo attivo alla sicurezza complessiva tramite la connettività e la raccolta dati.
Utilizziamo vetri tagliafuoco di nuova generazione e profili innovativi che massimizzano la trasparenza e l’ingresso della luce naturale, un aspetto cruciale nell’architettura contemporanea. Questa attenzione al design non compromette in alcun modo le prestazioni EI certificate, garantendo la compartimentazione e la resistenza al fuoco necessarie per la protezione di persone e beni.
Inoltre, la progettazione dei nostri sistemi è orientata a una installazione più rapida e meno invasiva. Questo aspetto è di fondamentale importanza per ottimizzare i tempi di cantiere, ridurre i costi di manodopera e minimizzare l’impatto sulle strutture esistenti, offrendo un vantaggio competitivo significativo per installatori e general contractor.

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Diasen s.r.l.
Diasen s.r.l.
Ha pubblicato un articolo il 01/09/2026
Architettura Biofilica e Materiali Naturali: La Visione di Kengo Kuma tra Mediterraneo e Giappone

“Penso che il Mediterraneo abbia una lunga storia di conversazioni con i materiali“.
Con queste parole, l’architetto giapponese Kengo Kuma ha aperto la sua riflessione sui legami profondi tra natura, materiali e architettura, condividendo una visione che intreccia due culture apparentemente distanti ma intimamente connesse: quella del bacino mediterraneo e quella giapponese. Un dialogo che va oltre la geografia per abbracciare una filosofia progettuale radicata nel territorio, nella sostenibilità e nel rispetto per l’ecosistema.

Mediterraneo e Giappone: Due Culture, un Unico Dialogo con i Materiali
La natura del Mediterraneo possiede caratteristiche uniche e una bellezza distintiva che si manifesta attraverso una straordinaria ricchezza materica. Il ferro, le pietre speciali, il calore del clima hanno generato nel tempo una diversità che l’architettura ha saputo interpretare e valorizzare, stabilendo un legame indissolubile con questa varietà naturale. L’architettura mediterranea è profondamente collegata a questa diversità, in un rapporto che si è consolidato attraverso i secoli.

Questa condizione trova un’eco sorprendente nel contesto giapponese. Sebbene il Giappone non sia un grande paese dal punto di vista territoriale, presenta una diversità naturale notevole: molteplici tipologie di alberi, pietre e risorse naturali hanno permesso agli architetti giapponesi di sviluppare una tradizione progettuale che lavora con questi materiali da generazioni. 

La convergenza tra le due culture risiede proprio in questo: i materiali e la vita delle persone sono profondamente collegati, sia nel Mediterraneo che in Giappone. Le condizioni sono sorprendentemente simili, creando una base comune per un’architettura che ascolta il territorio, rispetta le risorse locali e costruisce spazi in armonia con l’ambiente circostante.

La Biofilia come Fondamento della Pratica Progettuale 
Negli ultimi vent’anni, la biofilia è emersa come uno dei principali concetti della pratica architettonica di Kengo Kuma. Sebbene la sua preferenza personale rimanga il legno, l’approccio biofilico ha ampliato significativamente la comprensione dell’uso dei materiali, fornendo indicazioni preziose che vanno ben oltre la superficie. 

“La biofilia mi ha dato molte indicazioni sull’ecosistema totale dell’edificio“, sottolinea l’architetto. L’architettura biofilica non si limita infatti all’applicazione di materiali naturali sulle superfici per un effetto estetico. Il vero obiettivo è utilizzare i materiali naturali come parte dell’ecosistema, integrandoli in un sistema più ampio e complesso.

Quando questa filosofia viene estesa all’intero edificio, la costruzione può diventare parte dell’ecosistema del paese stesso. Questo approccio sistemico rappresenta un cambio di paradigma fondamentale: i materiali naturali non sono semplici finiture decorative, ma elementi attivi che contribuiscono alla creazione di un ambiente vivo e in equilibrio. Portare questa idea a tutto l’edificio significa trasformare ogni progetto architettonico in un tassello di un sistema più ampio, capace di dialogare con il contesto naturale e sociale in cui si inserisce.

Sostenibilità: La Guida per Ogni Sistema dell’Edificio 
La sostenibilità guida certamente l’atmosfera naturale e calda degli spazi abitativi, ma secondo la visione di Kuma, il suo ruolo va molto oltre l’aspetto percettivo ed emotivo. La sostenibilità fornisce indicazioni fondamentali su tutto l’edificio: dalle condizioni ambientali al sistema di illuminazione naturale, dal sistema materiale a ogni componente dell’organismo edilizio. 

Ogni sistema dell’edificio è guidato dalla sostenibilità. Senza questa guida, sostiene l’architetto, non è più possibile procedere nel disegno architettonico. La sostenibilità non è quindi un valore aggiunto o un optional da considerare nelle fasi finali del progetto, ma la condizione necessaria e imprescindibile per fare architettura nel nostro tempo. È il filo conduttore che attraversa ogni scelta progettuale, dalla concezione iniziale alla realizzazione finale.

L’Acqua: Materiale ed Elemento del Ciclo Naturale 
Il ruolo dell’acqua nella riflessione progettuale di Kengo Kuma rappresenta un ulteriore esempio di come la natura possa essere integrata nell’architettura a molteplici livelli. L’acqua è parte della natura, parte del ciclo naturale, e i materiali utilizzati in architettura devono inserirsi in questo ciclo, seguendo la ruta dell’acqua stessa. 

Ma l’acqua non è solo un elemento da considerare nel sistema edilizio: in alcuni progetti, diventa essa stessa uno dei materiali principali. Nel museo di Nasu e nel museo di Brion-Vega in Portogallo, Kuma ha utilizzato l’acqua come materiale progettuale a pieno titolo. Questa scelta risponde a molteplici ragioni: l’acqua è esteticamente bellissima, ma soprattutto l’acqua moderna è parte del ciclo naturale, rappresentando un elemento di connessione profonda tra architettura e ambiente.

In questo contesto, emerge con forza il tema del riciclaggio dei materiali, che rappresenta il ruolo più importante per gli architetti contemporanei. In un’epoca in cui le risorse naturali sono limitate e l’impatto ambientale delle costruzioni è sempre più evidente, ripensare i materiali in termini di cicli e flussi diventa una responsabilità etica oltre che progettuale. Ogni materiale deve essere considerato non come un elemento isolato, ma come parte di un sistema circolare più ampio.

Un Dialogo Tra Culture per l’Architettura del Futuro 
La riflessione di Kengo Kuma ci restituisce una visione dell’architettura profondamente radicata nella materia e nel territorio, ma al tempo stesso proiettata verso il futuro. Il dialogo tra la tradizione mediterranea e quella giapponese non è un esercizio accademico o una semplice comparazione stilistica, ma una necessità pratica per affrontare le sfide dell’abitare contemporaneo. 

Entrambe le culture hanno sviluppato nel corso dei secoli una sensibilità particolare verso i materiali naturali e il contesto ambientale. Questa eredità culturale rappresenta oggi una risorsa preziosa per ripensare il modo in cui progettiamo e costruiamo i nostri spazi di vita. L’architettura biofilica, l’uso consapevole dei materiali naturali, l’integrazione degli edifici negli ecosistemi locali non sono tendenze passeggere, ma risposte concrete alle esigenze di sostenibilità e benessere che caratterizzano il nostro tempo. 

La lezione che emerge dalla visione di Kuma è chiara: l’architettura deve tornare a essere parte di una conversazione più ampia con i materiali, con la natura, con i cicli naturali. Solo così può rispondere alle sfide contemporanee senza perdere la propria identità e il proprio legame con il territorio.

Diasen e la Cultura dei Materiali come Ecosistema 
L’approccio progettuale descritto da Kengo Kuma trova una naturale risonanza nella filosofia di Diasen, azienda B-Corp marchigiana specializzata in sistemi architettonici a base di sughero e materiali naturali. Come sottolineato dall’architetto giapponese, i materiali naturali non sono semplici superfici, ma elementi vivi capaci di creare ecosistemi edilizi sostenibili e in armonia con l’ambiente.  

In Diasen condividiamo questa visione, ponendo al centro della nostra ricerca il sughero come materiale biofilico per eccellenza: naturale, tattile, evolutivo, capace di combinare estetica, prestazioni tecniche e benessere abitativo. Il nostro impegno nel promuovere un’etica dei materiali e nel costruire una bellezza che dura nel tempo si allinea perfettamente con i principi espressi da Kuma: un’architettura che ascolta, che rispetta il contesto e che restituisce centralità all’uomo e alla natura.

Attraverso la continua ricerca su materiali ecocompatibili e sistemi costruttivi innovativi, Diasen accompagna progettisti e architetti nella creazione di edifici che non si limitano a costruire spazi, ma li rendono vivi, integrandoli con il paesaggio e migliorando il benessere delle persone. Il dialogo tra Mediterraneo e Giappone, tra tradizione e innovazione, tra materia e sostenibilità continua a offrire indicazioni preziose per progettare ambienti rigenerativi che migliorano concretamente la qualità della vita delle persone e dell’ambiente che abitiamo.

A Dialogue Between Cultures for the Architecture of the Future
Kengo Kuma's reflection offers a vision of architecture deeply rooted in the material and the territory, yet simultaneously forward-looking. The dialogue between the Mediterranean and Japanese traditions is not an academic exercise or a simple stylistic comparison, but a practical necessity to address the challenges of contemporary living.

Over the centuries, both cultures have developed a particular sensitivity to natural materials and the environmental context. This cultural heritage today represents a precious resource for rethinking the way we design and construct our living spaces. Biophilic architecture, the conscious use of natural materials, and the integration of buildings into local ecosystems are not passing trends, but concrete responses to the demands of sustainability and well-being that characterize our time.

The lesson that emerges from Kuma's vision is clear: architecture must return to being part of a broader conversation with materials, with nature, and with natural cycles. Only in this way can it respond to contemporary challenges without losing its identity and connection to the territory.

Diasen and the Culture of Materials as an Ecosystem
The design approach described by Kengo Kuma finds a natural resonance in the philosophy of Diasen, a Marche-based B-Corp company specializing in architectural systems based on cork and natural materials. As the Japanese architect emphasized, natural materials are not simple surfaces, but living elements capable of creating sustainable building ecosystems in harmony with the environment.

At Diasen, we share this vision, placing cork at the center of our research as the biophilic material par excellence: natural, tactile, evolving, capable of combining aesthetics, technical performance, and living comfort. Our commitment to promoting an ethics of materials and building lasting beauty aligns perfectly with the principles expressed by Kuma: an architecture that listens, respects the context, and restores the centrality of humanity and nature.

Through ongoing research into eco-friendly materials and innovative construction systems, Diasen supports designers and architects in creating buildings that do more than simply construct spaces, but bring them to life, integrating them with the landscape and improving people's well-being. The dialogue between the Mediterranean and Japan, between tradition and innovation, between materials and sustainability, continues to offer valuable insights for designing regenerative environments that concretely improve the quality of life of people and the environment we inhabit.

Diasen s.r.l.
Trocellen S.p.A.
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DUCT_2023_ita

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MITA Cooling Technologies S.r.l.
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PAD-XL: il Raffreddamento Adiabatico ottimizzato

Aquatechnik S.p.A.
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Ha pubblicato un articolo il 08/09/2026
Una nuova centrale termica per l’Hotel Des Etrangers di Milano: la testimonianza dell’installatore sull’esperienza con Safety-plus

Nel cuore del quartiere Tortona, tra la frenesia creativa dei Navigli e l’energia dei nuovi hub milanesi, l’Hotel Des Etrangers è una struttura tre stelle moderna ed elegante che accoglie ogni giorno professionisti, turisti e viaggiatori da tutto il mondo. Un hotel che vive al ritmo della città: 91 camere, sale meeting, servizio 24h, flussi continui di ospiti e impianti che devono funzionare sempre, senza intoppi.

Qui comfort e continuità sono imprescindibili: per questo è stato necessario rifare completamente la centrale termica. Una sfida che ha richiesto affidabilità, velocità di installazione e tecnologie adatte a garantire performance adeguate nel tempo.

La testimonianza diretta di Giorgio Bonfanti, l’installatore che ha scelto il sistema Safety-plus di Aquatechnik per la nuova rete di distribuzione, è il nostro punto di partenza per raccontare questo progetto. Scopriamo il punto di vista di chi ha lavorato all’impianto. 

Le esigenze: la nuova centrale termica dell’Hotel Des Etrangers

La precedente centrale termica mostrava problemi strutturali ormai impossibili da ignorare: i tubi erano corrosi, e compromettevano sia la qualità dell’acqua che la sicurezza dell’intero impianto.

La nuova centrale doveva essere:

  • più resistente, con materiali non soggetti a corrosione;
  • più moderna, in linea con lo stile e l’efficienza dell’hotel;
  • più facile da gestire, con una manutenzione semplice, importante in un complesso con altezze impegnative e spazi stretti;
  • più affidabile, per garantire comfort a tutte le camere.

Per raggiungere questi obiettivi è stato scelto un sistema di raccordi multistrato evoluto, intuitivo e progettato per installazioni veloci: Safety-plus.

L’esperienza dell’installatore: un lavoro più comodo, più rapido… e perfino divertente

Il racconto di Giorgio Bonfanti è davvero interessante. E non lo diciamo perché ha scelto i nostri sistemi, ma perché racconta davvero la sua esperienza in cantiere, l’installazione vera e propria.

Una testimonianza sincera, senza copioni, tra dichiarazioni spontanee e un po’ di divertimento.

https://www.facebook.com/reel/731244806680732

Guarda tutta la testimonianza

La scena: sei metri d’altezza, angoli stretti e tempi da rispettare

Nella centrale termica dell’Hotel Des Etrangers si lavora in quota. Chi utilizza sistemi tradizionali – come spiega il signor Giorgio – deve salire sul trabattello con pinzatrice e ganasce, completare ogni pressatura in posizione scomoda e ripetere la procedura per ogni angolo o innesto.

Con Safety-plus la dinamica cambia completamente: prepari tubo e raccordo a banco → sali con il pezzo pronto → chiudi le calotte.

Un vantaggio operativo enorme, soprattutto a 5–6 metri di altezza, dove ogni movimento diventa più macchinoso.

“Preferisco questo sistema. Se sbagli, recuperi il raccordo e non butti via niente.”

Uno dei punti che Giorgio sottolinea con maggiore entusiasmo è la possibilità di recuperare il raccordo.
Grazie alla calotta svitabile, il raccordo multistrato Safety-plus può essere aperto, regolato, e, se necessario, riutilizzato. Una caratteristica impossibile con tutti sistemi press-fitting.

L’installatore che sperimenta
Nessuno gli aveva mostrato la procedura completa. Gli sono bastati pochi accorgimenti tecnici del team Aquatechnik, la logica intuitiva del sistema e l’entusiasmo di capire come funzionava un sistema alternativo. 
Così, ha iniziato a fare prove reali: test sui diametri fino a 90 mm, verifiche di tenuta, prove di montaggio e smontaggio e adattamenti in situ.
Il tutto in tempi rapidissimi e senza alcuna complicazione – e con un pizzico di divertimento.

La tecnologia Safety-plus: la differenza dei raccordi multistrato a passaggio totale nel progetto

L’esperienza del signor Bonfanti conferma quello che distingue Safety-plus in fase di installazione e nel ciclo di vita dell’impianto.
1. Bicchieratura del tubo per un’installazione più rapida
La bicchieratura:·        
  •  allarga l’estremità del tubo,·         
  • permette di calzarlo facilmente sul raccordo,·         
  • garantisce un passaggio totale del flusso (senza strozzature),·         
  • riduce le perdite di carico.
Per gli installatori significa lavorare il materiale a banco e montare in quota in modo semplice e veloce.
2. Sistema antisfilamento con calotta
La calotta in PA-M assicura:·        
  •  bloccaggio meccanico del tubo,·        
  •  impossibilità di sfilamento,·       
  •   totale sicurezza anche in giunzioni sottomuratura,·        
  •  possibilità di smontare e riutilizzare il raccordo.
È proprio questa caratteristica che ha permesso a Giorgio di lavorare in autonomia e con estrema flessibilità operativa.
3. Materiali sintetici avanzati per impianti moderni
I raccordi Safety-plus sono:·       
  • 100% lead free, conformi alla direttiva “Drinking Water” 2020/2184,·       
  • resistenti alla corrosione,·         
  • stabili agli urti e agli stress meccanici,·         
  • realizzati con materiali di alta qualità - PPS per il corpo, PA-M per le calotte, O-ring in EPDM.
In un impianto destinato a un hotel con flussi ininterrotti e cicli termici costanti, la resistenza nel tempo è un fattore essenziale.
4. Massima igiene e anti-legionella
La geometria interna dei raccordi e le figure dedicate riducono al minimo i ristagni d’acqua. Un plus fondamentale in una grande struttura ricettiva dove la qualità dell’acqua è prioritaria.
5. Installazione più veloce fino al 47% 
Test comparativi hanno dimostrato come il sistema Safety richieda tempi significativamente inferiori rispetto alle installazioni in acciaio.
La testimonianza del signor Giorgio lo conferma sul campo: la linea principale è stata completata in due giorni.

Il risultato: 70 camere servite, zero criticità dopo due anni

L’intervento prevedeva l’alimentazione di 70 camere e dei servizi interni dell’hotel. In soli due giorni, la rete principale è stata installata, collaudata e messa in funzione.

“E sono già andati per 2 anni, tranquillamente, sia caldo che freddo”.

L’impianto continua a funzionare senza problemi, con performance stabili.

La differenza Safety-plus per il settore alberghiero e terziario

La centrale termica di un hotel come il Des Etrangers non è un impianto qualsiasi: è un’infrastruttura complessa che deve sostenere ritmi intensi, picchi di utilizzo, continuità assoluta di servizio.
La testimonianza dell’installatore Giorgio Bonfanti conferma quanto la scelta del sistema di raccordi possa incidere su:

•    ergonomia per l’installatore,
•    tempi effettivi di esecuzione,
•    sicurezza di esercizio,
•    durata dell’impianto.

E Safety-plus si è dimostrato l’alleato perfetto per questo progetto. Molto più di un sistema multistrato: è una soluzione che cambia il modo di lavorare. È più veloce, comodo, sicuro, moderno.
Nato per chi lavora ogni giorno su impianti che richiedono soluzioni avanzate e risultati affidabili, senza trascurare la semplicità della lavorazione. Semplifica il tuo lavoro, come ha fatto Giorgio!


Caratteristica

Safety-plus

Raccordi tradizionali / press-fitting

Tecnologia di giunzione

Bicchieratura e calotta antisfilamento

Pressatura con ganasce

Passaggio del fluido

Passaggio totale, senza strozzature

Riduzioni interne e maggiore perdita di carico

Operatività in quota

Preparazione delle giunzioni tubo/raccordo a banco e montaggio in quota

Necessità di salire con pinza e ganasce, pressare in posizione scomoda

Velocità di installazione

Fino al 47% più veloce (meno operazioni, procedure intuitive)

Installazione più lenta: pressature multiple, attrezzature ingombranti

Recuperabilità del raccordo

Sì: il raccordo può essere smontato e riutilizzato svitando la calotta

No: se sbagli, il raccordo va buttato

Affidabilità della giunzione

Tenuta idraulica e meccanica garantita da conicità + 2 O-ring

Tenuta affidata solo alla corretta pressatura

Resistenza nel tempo

Materiali sintetici PPS/PA-M anti-corrosione e anti-urto

Parti metalliche soggette a corrosione, calcare e deformazioni

Igiene e anti-legionella

Geometria interna progettata per minimizzare ristagni

Rischio ristagni maggiore, soprattutto con geometrie complesse

Preparazione materiale

nessuna

Calibrazione del tubo prima di ogni giunzione

Attrezzatura richiesta

Bicchieratrice con estrattori specifici per ogni diametro e chiave per calotta

Pinzatrici e ganasce specifiche per ogni diametro

Comodità per l’installatore

Lavoro più fluido, sicuro e meno pesante (soprattutto in quota)

Operazioni più impegnative, faticose e meno ergonomiche

Le differenze tra i raccordi multistrato Safety-plus e i sistemi tradizionali

META
Centrale termica Hotel Des Etrangers: case study Safety-plus
L’installatore Giorgio Bonfanti racconta come Safety-plus ha migliorato tempi, sicurezza e operatività nella centrale termica dell’Hotel Des Etrangers.
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Il conto alla rovescia è iniziato. ⏳
Mancano solo 15 giorni al BIMeet&Greet.

Il 1° e 2 ottobre ci ritroviamo a Brescia per due giornate di confronto, formazione, networking e solidarietà.

📍 1–2 ottobre 2026 | Brescia
🎟️ Hai già il tuo biglietto? → https://bimeetandgreet.com/biglietti/

Ci siamo quasi. Ci vediamo al BIMeet&Greet.

#BIMeetandGreet #BIM #BuildingInformationModeling #BIMCommunity #DigitalConstruction #DigitalTransformation #EventoBIM #AEC #Brescia #SkeinBIM #BIMKnow #FondazioneNadiaToffaOnlus

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