L’appartamento di proprietà di una giovane coppia, è uno spazio di 120mq che si presentava con la classica conformazione anni ’60 con un corridoio lungo e buio, stanze sovradimensionate e due
bagni stretti e lunghi. Tra archi, nicchie, quinte decorative ed un avvolgente macchia di colore terracotta. Il living è un grande spazio luminoso dominato dal calore del gres effetto legno e dalle pareti terracotta, il vecchio corridoio che nascondeva un pilastro ha lasciato spazio ad un caratterizzante arco doppi che fa da collante con le funzioni più operative della cappottiera di ingresso e della cucina.
Il progetto è curato da K1 ArtStudio, un giovane studio fondato nel 2014 che si occupa principalmente di architettura ed interior design. Composto dall’arch. Stefano Carlone ed il designer Vincenzo Berlingerio, il cui obiettivo è creare proposte progettuali sartoriali ed innovative caratterizzate dal forte impatto decorativo e scenico che rende ogni lavoro unico ed inimitabile. Sono state utilizzate le porte della linea Absolute Swing di Ermetika, a battente e filo muro, in grado di adattarsi perfettamente ad ogni stile, creando continuità con la parete per un effetto elegante e raffinato.
Engi
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Un edificio unico nel vecchio quartiere industriale della città.
Ex magazzino ed esempio di architettura industriale dei primi ‘900, questo edificio colpisce per la facciata di particolare pregio architettonico e la posizione dominante sul cortile privato antistante.
Il progetto di recupero si è dato l’obiettivo di conservare il più possibile l’anima del luogo e dell’edificio stesso e ha valorizzato invece le inevitabili rotture con il passato dato l’uso contemporaneo dei nuovi spazi. Esso è stato infatti riconvertito ad uso ricettivo, residenziale ed ufficio.
Un contenitore di funzioni che crea un nuovo luogo di aggregazione, movimento e lavoro. Un tassello importante nel processo più ampio di rigenerazione urbana dell’intero quartiere.
Reload ha adottato un approccio olistico nella definizione del progetto, partendo dallo studio del luogo ma al contempo affrontando la necessità del cliente di realizzare una piccola struttura ricettiva.
Dalla definizione del concept architettonico e strutturale a quello degli interni, abbiamo sempre ricercato una coerenza sia funzionale che estetica.
Partendo dall’esterno troviamo un grande cortile, un tempo luogo di lavoro, che è stato completamente ripavimentato a causa delle pessime condizioni del materiale esistente. I nuovi blocchi riprendono sia le dimensioni che lo schema di posa della vecchia pavimentazione. Per questa realizzazione, è stata utilizzata Betonella Casentina che richiama i vecchi lastricati per il bordo antichizzato. Adatta a piazze e cortili nei nuclei antichi.
La facciata è stata oggetto di piccoli interventi di ricostruzione e rimozione di elementi estranei. Si è deciso di valorizzare lo schema compositivo a tre campate andando a tinteggiare solo le paraste, i davanzali e i cornicioni con un colore giallo-grigio. Il basamento è stato rafforzato grazie all’uso di un grigio scuro, che lo stacca anche dalla parte superiore, a mattoni faccia a vista.
Sulle finestre, elemento fortemente caratterizzante, si è deciso di intervenire con l’uso di serramenti ad alte prestazioni in alluminio ma con profilo minimale, che andasse a ricalcare la forma e il colore di quelle precedenti.
Uno studio particolare è stato dedicato a questo nodo costruttivo, sia sul serramento che sul vano, ricostruito in modo da permettere l’inserimento di un isolamento interno e del davanzale senza la formazione di ponti termici.
Partendo dall’esterno troviamo un grande cortile, un tempo luogo di lavoro, che è stato completamente ripavimentato a causa delle pessime condizioni del materiale esistente. I nuovi blocchi riprendono sia le dimensioni che lo schema di posa della vecchia pavimentazione. Per questa realizzazione, è stata utilizzata Betonella Casentina che richiama i vecchi lastricati per il bordo antichizzato. Adatta a piazze e cortili nei nuclei antichi.
La facciata è stata oggetto di piccoli interventi di ricostruzione e rimozione di elementi estranei. Si è deciso di valorizzare lo schema compositivo a tre campate andando a tinteggiare solo le paraste, i davanzali e i cornicioni con un colore giallo-grigio. Il basamento è stato rafforzato grazie all’uso di un grigio scuro, che lo stacca anche dalla parte superiore, a mattoni faccia a vista.
Sulle finestre, elemento fortemente caratterizzante, si è deciso di intervenire con l’uso di serramenti ad alte prestazioni in alluminio ma con profilo minimale, che andasse a ricalcare la forma e il colore di quelle precedenti.
Uno studio particolare è stato dedicato a questo nodo costruttivo, sia sul serramento che sul vano, ricostruito in modo da permettere l’inserimento di un isolamento interno e del davanzale senza la formazione di ponti termici.
Nel vecchio vano del montacarichi è stato inserito un nuovo ascensore e nello spazio residuo è stato creato un sistema di passerelle in grigliato per la manutenzione degli impianti che qui passano.
La pavimentazione dell’androne è stata sostituita mentre i gradini delle scale sono stati mantenuti nella pietra originale, di colore e superficie simili.
Gli interni del b&b sono stati pensati per trasmettere il carattere del luogo. Un tempo grandi stanze completamente vuote, sono state riconfigurate e suddivise in stanze con bagno, adatte all’uso ricettivo.
Sono stati recuperati alcuni arredi già presenti come tavoli e cassettiere da tipografia e alle pareti sono state appese fotografie che raccontano cosa c’era prima dei lavori di ristrutturazione.
Anche i materiali utilizzati, come ferro e legno, suggeriscono il carattere industriale dell’edificio.
Diasen s.r.l.
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Qual è il livello ideale di umidità per la tua casa?
L'umidità è un elemento naturale che pervade le nostre case. E’ quasi impossibile vivere senza un minimo di umidità tra le pareti della propria abitazione, a meno che non si viva in un territorio desertico e arido. Se vivi in Italia, probabilmente la tua casa ha un livello medio alto di umidità.
Ma come si misura il livello di umidità in una casa? Quali sono gli effetti dell’umidità sul corpo e sulla struttura dell’edificio? Qual è la quantità ideale di umidità da tenere in casa? Prosegui nella lettura e scoprilo con Diasen.
Perché nella mia casa c’è umidità?
È normale avere un certo livello di umidità in casa poiché è inevitabile che il vapore acqueo si accumuli nell’aria a causa delle attività quotidiane come cucinare, lavarsi e persino respirare. L’umidità si trova anche all’esterno delle nostre case e si crea in base alle condizioni atmosferiche e ambientali del luogo in cui viviamo. In estate, presso un lago, ad esempio, ci sarà un’umidità maggiore per via dell’evaporazione della superficie dell’acqua.
Inoltre, infiltrazioni d’acqua attraverso crepe nei muri, finestre poco isolate o tubature difettose possono portare all’accumulo di umidità di risalita, così come la mancanza di adeguata ventilazione che impedisce all’aria umida di fuoriuscire. La condensa, formata quando l’aria calda e umida entra in contatto con superfici fredde, è un’altra causa comune di umidità in casa.
Questi fattori sono parte integrante della vita domestica e possono portare alla formazione di muffa e danneggiare la struttura degli edifici se non gestiti correttamente. Tuttavia, è possibile controllare e ridurre l’umidità in casa attraverso la ventilazione adeguata, l’isolamento delle superfici fredde e la riparazione delle infiltrazioni d’acqua. Ma di questo parleremo a breve.
Gli effetti dell’umidità sulla salute
Ci sono persone che acquistano deumidificatori e altri che acquistano umidificatori, ma chi ha ragione? Tutto dipende dallo stato di salute dei singoli inquilini. Un’eccessiva umidità in casa può causare una serie di problemi respiratori, tra cui asma, allergie e irritazioni delle vie aeree. La muffa, che tende a prosperare in ambienti umidi, rilascia spore nell’aria che possono scatenare attacchi d’asma e altre reazioni allergiche, aggravando i sintomi di coloro che ne soffrono.
È stato dimostrato che l’umidità eccessiva nell’aria ostacola il sonno, causando difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti e una sensazione generale di disagio durante il riposo. Questo ciclo disturbato del sonno può portare a una sensazione di sonnolenza diurna, compromettendo le prestazioni lavorative e la qualità della vita.
Umidità ideale e misurazione
Per monitorare il livello di umidità, è consigliabile utilizzare un igrometro, un dispositivo facilmente reperibile nei negozi di ferramenta o online. Questo strumento fornisce una misurazione precisa dell’umidità relativa dell’aria, consentendo di regolare l’ambiente interno di conseguenza.
L’umidità ideale si aggira generalmente tra il 40% e il 60%, un intervallo che favorisce il benessere abitativo e previene problemi legati all’umidità e alla formazione di muffa. È importante effettuare la misurazione in diverse zone della casa, con particolare attenzione a camere da letto, bagni e cucine, dove l’umidità tende ad essere più alta a causa delle attività quotidiane.
Come ridurre l’umidità in casa: l’isolamento termico
Se misurando il livello di umidità nella tua casa ti rendi conto che supera i parametri che abbiamo citato poco fa, allora è bene intervenire sulle cause che lo fanno aumentare. Non sempre basta semplicemente ridurre la produzione di vapore all’interno dell’abitazione o far arieggiare spesso le stanze. La formazione di umidità in casa a volte è dovuta a problemi di coibentazione, ovvero di isolamento della struttura.
Le pareti isolate impediscono la formazione di condensa e riducono gli sbalzi di temperatura, creando un ambiente più sano e confortevole. Non solo: se la casa è ben isolata, non sarà necessario alzare ulteriormente i riscaldamenti in inverno o l’aria condizionata in estate, perché le pareti saranno in grado di trattenere le temperature. Risparmierai sulla bolletta di gas e luce e rispetterai l’ambiente, diminuendo la domanda di energia proveniente da fonti fossili.
Come isolare una casa in modo sostenibile?
L’isolamento termico, come abbiamo detto, è cruciale non solo per mantenere una temperatura confortevole all’interno delle abitazioni, ma anche per ridurre l’umidità ambientale. Un’adeguata coibentazione termica aiuta a prevenire la condensazione dell’umidità sulle superfici interne delle pareti, riducendo così il rischio di formazione di muffa e danni strutturali correlati.
In pratica, i materiali isolanti agiscono creando una barriera tra l’interno e l’esterno dell’edificio, limitando la trasmissione del calore e mantenendo una temperatura più costante all’interno, il che contribuisce a ridurre l’umidità.
Tuttavia, molti dei materiali isolanti tradizionali utilizzati comunemente sono prodotti chimicamente e non biodegradabili, rendendo il processo di coibentazione poco sostenibile e potenzialmente dannoso per l’ambiente. Materiali come polistirolo, poliuretano espanso e altri derivati del petrolio, sebbene efficaci come isolanti termici, presentano problemi ambientali significativi a causa della loro produzione e smaltimento.
Fortunatamente, esistono alternative sostenibili e eco-friendly per l’isolamento termico, che rispettano gli standard della bioedilizia. Materiali come il sughero, la pietra pomice, l’argilla espansa e la canapa offrono prestazioni isolanti eccezionali senza gli impatti negativi associati ai materiali sintetici.
Si tratta di materiali direttamente disponibili in natura, utilizzati già in tempi antichi per isolare le abitazioni dagli agenti atmosferici, che non richiedono trattamenti chimici per essere indotti sul mercato come prodotti bioedili. In Diasen, facciamo largo uso di questi materiali, che puoi trovare nei nostri intonaci, malte, pitture termoisolanti, per ottenere un comfort abitativo migliore senza spendere una fortuna e senza interventi troppo invasivi.
Conclusioni
Visita il nostro sito e scopri tutti i prodotti per ottenere un comfort abitativo senza pari nel pieno rispetto dell’ambiente. Affidati a ciò che la natura ci offre per vivere meglio nelle nostre case e per creare un settore edilizio molto più green.
Aquatechnik S.p.A.
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Il sistema safety di Aquatechnik per l’iconica Centrale Elettrica Battersea
Il sistema safety è stato utilizzato per le linee di adduzione idrica e di riscaldamento-raffrescamento nel progetto di riqualificazione della vecchia Battersea Power Station, a Londra.
Molti di voi ricorderanno la centrale elettrica Battersea grazie ad una mitica copertina dei Pink Floyd. Costruita in due fasi, a partire dal 1929, si trova sulla riva sud del Tamigi, a Londra. Oltre ad essere famosa in termini culturali e mediatici, è l’edificio in mattoni più grande d’Europa e gli ambienti interni sono caratterizzati da decorazioni con stile art déco.
Chiusa nel 1983, sono in corso importanti interventi di riqualificazione per 9 miliardi di sterline, che mirano a creare un nuovo quartiere autosufficiente ed ecosostenibile, una vera e propria operazione di rigenerazione urbana, la più ambiziosa ed attesa a Londra. Battersea ospiterà 3.992 appartamenti, tre alberghi e più di 250 fra negozi e ristoranti, un parco sul fiume e strutture per il tempo libero. Un ascensore di vetro porterà i visitatori a una piattaforma panoramica in cima alla centrale elettrica, dove si potrà ammirare il Tamigi da un’altezza di più di 100 metri.
Aquatechnik è coinvolta nel progetto grazie al nostro rivenditore esclusivo Smith Brothers Stores LTD, presente in tutto il territorio del Regno Unito, e alle sue squadre di installatori professionisti.
Compatibilità e integrazione completa con safety
La scelta del sistema safety è stata dettata da scelte progettuali precise che considerano, tra le tante variabili, le indicazioni sulle velocità di flusso massime per l’adduzione idrica, e le possibili ramificazioni della distribuzione per uno staffaggio ottimale. I vantaggi per l’installazione con il sistema safety sono evidenti anche per quanto riguarda la possibilità di utilizzare una serie di raccordi di transizione, che permettono di creare collegamenti con altri sistemi. Aquatechnik garantisce la compatibilità e la versatilità fra i suoi sistemi e fra i propri prodotti e altri sistemi presenti nel mercato, grazie alla possibilità di avvalersi di figure speciali come giunti filettati, bocchettoni, innesti e derivazioni.
Vantaggi di lavorazione con safety
La gamma safety consente una lavorazione semplice e rapida poiché non necessita di svasature e calibrature dei tubi prima della bicchieratura. L’accoppiamento tubo-raccordo non avviene per pressatura o per serraggio a pressione, ma tramite la perfetta aderenza tra la geometria del tubo bicchierato e il profilo del raccordo. Inoltre, lacalotta di sicurezza impedisce ogni possibile movimento delle parti unite e garantisce, più di ogni altro metodo, tutte le giunzioni sottomuratura e in posa libera. Questa sicurezza si coniuga con la facilità di intervento: in caso di necessità la calotta può essere smontata con l’ausilio dell’apposita chiave, consentendo il recupero del raccordo.
Le attrezzature per la realizzazione delle connessioni vengono fornite interamente da Aquatechnik. Le bicchieratrici sono studiate, disegnate e brevettate dalla nostra azienda e consentono l’allargamento del tubo in maniera sicura e calibrata. Sono disponibili due tipi di bicchieratrici: manuali o motorizzate con alimentazione a batteria o con cavo di collegamento alla rete elettrica.
Safety-pol garantisce perdite di carico ridotte e risparmio energetico
Nella lavorazione presso Battersea safety-pol è stato fondamentale, potendo contare su punti di forza quali le caratteristiche, già in parte viste, di riduzione delle perdite di carico, di facilità e velocità di lavorazione, massima sicurezza e completezza della gamma. La riduzione delle perdite di carico è sostanziale, grazie alla capacità del sistema di mantenere la medesima sezione di passaggio in corrispondenza del punto di transizione tubo-raccordo. Un vantaggio evidente nel confronto con i sistemi tradizionali: il sistema safety garantisce un aumento di portata del 40% rispetto ad altri sistemi di connessione con tubi multistrato, con rilevanti benefici in termini di risparmio energetico, stimato attorno al 60% e riduzione significativa della rumorosità.
Safety-pol è una gamma di raccordi in PPSU completa, disponibile dal diametro 14 mm al 90, con idoneità garantita per trasporto di acqua potabile. In particolare, le filettature maschio e femmina non entrano mai a contatto con parti metalliche, garantendo la totale organoletticità dei fluidi veicolati.
Fieri di aver contribuito alla riqualificazione di un edificio dal valore storico e culturale quale la Battersea, conferiamo il nostro entusiasmo nel collaborare con i nostri partners al prossimo progetto.
Per informazioni sulla gamma safety e i nostri prodotti, siamo a tua disposizione.
Carlo Nobili rubinetterie
Ha pubblicato un video sulla sua pagina aziendale
Ci sforziamo di costruire prodotti di riferimento dedicati al bagno e alla cucina, la massima espressione del totalmente ecologico.
Monolith S.r.l.
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Scopri subito la collezione Monolith S.r.l.; contiene più di 33 oggetti BIM