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Ha pubblicato un articolo il 17/09/2026
Gateway Avebus DALI-2: il controllo luce è pura precisione

La domotica AVE abbraccia lo standard DALI-2 per il lighting professionale lanciando un dispositivo interamente progettato e costruito in Italia.

Il Gateway Avebus DALI-2 (art. 53AB-LIGHT2) eleva la gestione dell’illuminazione a un livello di precisione e semplicità assoluta. Il dispositivo rappresenta l’anello di congiunzione tra il sistema domotico AVE e il protocollo DALI (Digital Addressable Lighting Interface), offrendo una risposta concreta a un mercato che richiede prestazioni elevate e ingombri ridotti nel quadro elettrico.

Il sistema DALI e la sua evoluzione verso lo standard DALI-2
Il sistema DALI ha rivoluzionato il lighting professionale, ponendosi come l'unico standard globale conforme alla norma IEC 62386. Questa certificazione assicura la piena interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi. Grazie alla sua natura digitale bidirezionale, il protocollo facilita la creazione di reti scalabili e flessibili. La sua architettura permette una gestione capillare: dal controllo del singolo punto luce alla programmazione di gruppi o broadcast. Il cablaggio risulta semplice e robusto, svincolando la configurazione logica dalla struttura fisica dell’impianto. L'evoluzione verso lo standard DALI-2 ha ulteriormente potenziato queste prestazioni, introducendo vantaggi tecnologici decisivi per il settore.

Gateway Avebus DALI-2: certificazione, integrazione e compattezza 
Interamente progettato, costruito e assemblato in Italia, il dispositivo 53AB-LIGHT2 offre all'installatore tre vantaggi tecnici fondamentali:

  • Standard DALI-2 certificato: garanzia di interoperabilità totale. Grazie alla certificazione DALI-2, il gateway assicura una gestione precisa e affidabile dei corpi illuminanti, riducendo al minimo i problemi di configurazione.

  • Alimentatore BUS integrato: il gateway AVE include già l'alimentazione necessaria, semplificando lo schema elettrico e riducendo i tempi di installazione.
  • Massima efficienza in soli 2 moduli DIN: lo spazio nel quadro elettrico è prezioso. Tutta la tecnologia di controllo e potenza è stata concentrata in un ingombro di soli 2 moduli DIN, lasciando più spazio per la libertà progettuale.

L’itegrazione del sistema DALI-2 nella domotica AVE garantisce una flessibilità operativa totale, consentendo al professionista di configurare l'impianto logicamente, svincolandosi dal cablaggio fisico. Unendo l'affidabilità della tecnologia AVE alla precisione del protocollo DALI-2, l'installatore può gestire ogni corpo illuminante singolarmente o tramite scenari complessi. Il risultato è la realizzazione di impianti all’avanguardia, affidabili e facilmente scalabili.

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Ha pubblicato un articolo il 15/09/2026
Ottenute le certificazioni EPD “Dichiarazione Ambientale di Prodotto” anche per le gamme Pressfitting AISI 304

Eurotubi Pressfitting gamme inox: sono disponibili alla pagina “certificazioni” tutte le dichiarazioni ambientali di prodotto. Dopo il primario ottenimento della certificazione relativa alla gamma inox AISI 316L con profilo M, ora potrete consultare e scaricare liberamente anche le certificazioni relative alle gamme pressfitting in acciaio inox AISI 304, V e M e AISI 316L con profilo V.


Richiesta in particolare dai mercati europei più attenti ai temi della sostenibilità, primi tra tutti la Scandinavia e la Germania, la certificazione EPD costituisce oggi un requisito imprescindibile per i materiali impiantistici utilizzati dai costruttori che mirano a ottenere le certificazioni di edilizia sostenibile e a partecipare a gare d’appalto pubbliche, sempre più rigorose sotto il profilo dell’impatto ambientale.

I certificati EPD, “dichiarazione ambientale di prodotto”, consentono di comunicare in maniera trasparente, oggettiva e comparabile l’impatto ambientale di un prodotto lungo l’intero ciclo di vita, dalla fase produttiva fino allo smaltimento. Questo strumento supporta i produttori, gli utilizzatori e gli stakeholder nel compiere scelte più consapevoli e orientate alla sostenibilità.

Perché l’EPD è uno strumento indispensabile per l’ambiente e il settore delle costruzioni?
La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) agisce come una carta d’identità ecologica. In un mercato spesso saturo di promesse ambientali generiche, questo documento sposta l’attenzione dalle parole ai dati, offrendo una misurazione oggettiva dell’impatto di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.

Misurazioni certe contro ogni possibile ambiguità ambientale
Il primo valore dell’EPD è la trasparenza. Non si basa su stime approssimative, ma su un’analisi rigorosa che quantifica emissioni di CO₂, i consumi di energia e l’utilizzo delle risorse idriche. Il fatto che i dati siano verificati da enti esterni indipendenti elimina il rischio di dichiarazioni ingannevoli, garantendo che ogni affermazione sulla sostenibilità sia supportata da prove scientifiche. Questo permette ai progettisti e agli acquirenti di confrontare i prodotti sulla base del loro reale impatto ambientale, premiando chi si impegna davvero a ridurre l’impronta ecologica.

Un motore reale per l’efficienza e il riciclo dei prodotti
Oltre alla comunicazione esterna, l’EPD è un prezioso strumento di autovalutazione. Analizzando ogni singola fase del processo, le aziende possono individuare con precisione dove si verificano i maggiori sprechi. Questo monitoraggio costante spinge a ottimizzare la logistica, ridurre i consumi energetici e integrare materiali di recupero, favorendo un modello di economia circolare. Migliorare i parametri di una dichiarazione ambientale significa, nei fatti, investire in tecnologie più pulite e processi produttivi più snelli.

Standard comuni e accesso globale alle informazioni ambientali
L’EPD standardizza il linguaggio della sostenibilità, essendo riconosciuta a livello internazionale e richiesta dai principali protocolli di bioedilizia e dalle normative sugli appalti pubblici. Inoltre, favorisce la circolazione di prodotti a basso impatto senza barriere burocratiche. Adottare questo strumento non è solo una scelta etica, ma una necessità operativa per operare in contesti dove il rispetto dell’ambiente è ormai un requisito d’accesso obbligatorio.

L’EPD trasforma la responsabilità ambientale in una pratica gestionale quotidiana, rendendo la salvaguardia del pianeta un obiettivo misurabile e raggiungibile.

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POV: hai perso la prima occasione ma l’universo ha deciso di darti un’altra chance. 🫠

La domanda è: la coglierai? 👀

Corri sul sito e riserva il tuo posto per la prima BIM Night: https://bimnight.com/ ⭐️🥂🕺🏼

*Evento organizzato da Skeinholding Srl Società Benefit

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⏳ Manca poco!

Martedì 22 settembre chiudono le iscrizioni alla BIM Night.

Per partecipare è necessario prenotare il proprio posto sul sito ufficiale.
I posti sono limitati: se vuoi esserci, non aspettare oltre.

👉 Prenota ora: https://bimnight.com/

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Ha pubblicato un articolo il 16/07/2026
I cronotermostati AVEbus e connessi si aggiornano: arrivano il “Controllo Umidità” e la "Funzione Hotel"

AVE introduce importanti aggiornamenti dedicati al suo iconico cronotermostato con ghiera rotativa e display a colori, disponibile in versione connessa IoT e filare AVEbus.

Progettato per coniugare estetica e funzionalità, il dispositivo introduce ora caratteristiche avanzate per la gestione dell’umidità e l'ottimizzazione dei contesti ricettivi, confermandosi un valore aggiunto per la gestione della termoregolazione all’interno della Smart Home e dell'Intelligent Building.

Il comfort passa dal controllo dell’umidità
Il benessere indoor dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalla qualità dell’aria. Mantenere corrette condizioni igrometriche è fondamentale per la salute, la conservazione degli ambienti e l’efficienza energetica.

AVE introduce la gestione dell’umidità nella stagione estiva, disponibile sia sulla versione connessa IoT (44xCRTxxx-W) che su quella domotica AVEbus (44xABCRTxxx). Grazie a questa nuova funzionalità è possibile:
● monitorare in tempo reale il valore di umidità relativa in ambiente;
● regolare e visualizzare i parametri, direttamente da smartphone o tablet;
● impostare tre soglie di intervento per attivare sistemi di deumidificazione e fermare la richiesta termica.

L’interfaccia grafica garantisce un’esperienza d’uso semplice e intuitiva, permettendo una regolazione precisa della temperatura e una gestione ottimale dell’umidità.

Nuova "Funzione Hotel": controllo totale e flessibilità
Per rispondere alle crescenti richieste del settore ricettivo (B&B, Hotel e case vacanze), AVE ha implementato sui suoi cronotermostati anche la Funzione Hotel. Questa modalità permette al gestore di limitare la variazione del set-point locale effettuabile dall'ospite, garantendo un risparmio energetico ottimale senza rinunciare al comfort:

● Limitazione locale: è possibile restringere il range di regolazione locale da un minimo di ±1°C a un massimo di ±5°C rispetto al set-point impostato.

● Feedback visivo: sia l'applicazione che il display del cronotermostato evidenziano graficamente la limitazione attiva.

● Gestione semplificata: localmente l'ospite può solo accendere/spegnere il dispositivo, regolare la temperatura entro il range permesso e cambiare la visualizzazione; il gestore mantiene invece il controllo totale e libero via app.

Tecnologia e design coordinato
Il cronotermostato AVE continua a distinguersi per la sua versatilità installativa:

● la versione connessa, grazie alla tecnologia Wi-Fi Mesh, comunica direttamente con i dispositivi della gamma IoT AVE, senza bisogno di gateway esterni. Una soluzione ideale per impianti smart, semplici da configurare e gestire;

● la versione filare, pensata per l’ecosistema AVEbus, assicura un controllo domotico avanzato, perfetto per contesti professionali, edifici e abitazioni di grandi dimensioni.

Entrambe le versioni offrono diverse finiture — in alluminio (naturale o antracite) e tecnopolimero (bianco opaco Whitek, lucido Domus e grigio opaco Tekla). Grazie ai nuovi aggiornamenti, i cronotermostati AVE si confermano una soluzione d’eccellenza, capace di unire design e tecnologia per rispondere con efficacia alle moderne esigenze dell'abitare.


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Ha pubblicato un articolo il 03/09/2026
Approfondimenti sulle ultime modifiche al Codice di Prevenzione incendi

Nel contesto della progettazione contemporanea, l’architetto, l’ingegnere e il responsabile della sicurezza si confrontano quotidianamente con un imperativo ineludibile: la tutela della vita umana e l’integrità patrimoniale. Questa responsabilità si manifesta con particolare acuità nell’ambito della sicurezza antincendio, un dominio regolato dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03/08/2015 e s.m.i.). La sua comprensione approfondita non è meramente una questione di adempimento burocratico, bensì un pilastro metodologico che orienta ogni scelta progettuale, specialmente in relazione a componenti strutturali e funzionali critici quali i serramenti vetrati tagliafuoco.
La dinamica evolutiva della normativa impone un aggiornamento costante e una perspicace interpretazione delle sue implicazioni dirette sul progetto.

Il Codice: Da Prescrizione a Paradigma Prestazionale
Il D.M. 03/08/2015 ha rappresentato una svolta epistemologica nella disciplina della prevenzione incendi italiana. Abbandonando un approccio prevalentemente prescrittivo, ha introdotto una metodologia prestazionale, ponendo l’accento sul raggiungimento di obiettivi di sicurezza definiti, piuttosto che sull’applicazione pedissequa di soluzioni predeterminate. Questa impostazione conferisce al progettista una maggiore autonomia decisionale, ma al contempo ne amplifica la responsabilità, richiedendo una rigorosa dimostrazione dell’efficacia delle soluzioni adottate.
Le successive modifiche e integrazioni al Codice non sono semplici emendamenti, ma riflettono l’evoluzione delle conoscenze scientifiche, l’introduzione di nuove tecnologie e una rinnovata consapevolezza dei profili di rischio. In tale scenario, i serramenti vetrati non sono più concepiti come meri elementi di chiusura, bensì come componenti intrinsecamente attivi e strategici nella compartimentazione antincendio e nella gestione dell’emergenza. La loro integrazione nel sistema edificio deve essere improntata a una visione olistica della sicurezza.

Il Serramento Vetrato Tagliafuoco: Un Elemento Critico di Compartimentazione
La selezione e l’integrazione di un serramento vetrato tagliafuoco in un progetto non possono prescindere da una valutazione meticolosa dei rischi e dall’adozione di misure antincendio commisurate. Il Codice di Prevenzione Incendi richiede che tali elementi garantiscano prestazioni specifiche e misurabili sotto l’azione termica dell’incendio:
  1. Resistenza Meccanica (R): La capacità dell’elemento di mantenere la propria stabilità strutturale e portanza, scongiurando il collasso, anche in condizioni di elevato stress termico e deformazione.
  2. Ermeticità ai Fumi e ai Gas Caldi (E): La proprietà di impedire il passaggio di fiamme, fumi e gas di combustione dalla compartimentazione incendiata a quella adiacente. Tale prestazione è dirimente per la salvaguardia delle vie di esodo e per il contenimento della propagazione dei prodotti tossici della combustione.
  3. Isolamento Termico (I): La capacità di limitare la trasmissione del calore per irraggiamento e conduzione dalla faccia esposta al fuoco a quella non esposta, prevenendo l’innesco di incendi secondari per irraggiamento e mantenendo condizioni termiche compatibili con la permanenza o l’esodo delle persone.
Le classificazioni di resistenza al fuoco (es. EI 30, EI 60, EI 120) non sono mere denominazioni, ma indicatori precisi delle prestazioni garantite per un determinato intervallo temporale, validate attraverso rigorose prove di laboratorio. Una scelta incongrua o un’installazione non conforme possono compromettere irrimediabilmente l’efficacia dell’intera strategia di sicurezza dell’edificio.

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Il conto alla rovescia è iniziato. ⏳
Mancano solo 15 giorni al BIMeet&Greet.

Il 1° e 2 ottobre ci ritroviamo a Brescia per due giornate di confronto, formazione, networking e solidarietà.

📍 1–2 ottobre 2026 | Brescia
🎟️ Hai già il tuo biglietto? → https://bimeetandgreet.com/biglietti/

Ci siamo quasi. Ci vediamo al BIMeet&Greet.

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